Introduction (Targioni-Tozzetti, Cenni)

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Préface
Targioni-Tozzetti, Antonio, Cenni storici, 1853
Piante graminacee o culmifere


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La posizione geografica dell’Italia, e la sua differente forma di superficie, or pianeggiante, e più spesso montuosa, ed anche alpestre, offre un così fatto cangiamento di clima nelle sue diverse provincie, estese dal settentrione al mezzogiorno, per cui la vegetazione delle piante vi è oltremodo svariata. Di fatto una gran quantità di queste desiderose di freddo e di nevi, di quelle amanti un moderato tepore atmosferico, e di quelle le quali non vivono che sotto un cielo più riscaldato, si trovano spontanee, o si possono coltivare nei diversi distretti, che a seconda della loro latitudine, offrono quella graduale temperatura atmosferica, così differente e scalata, dalle Alpi alla Sicilia.

Ma per quanto il suolo ed il clima si prestino così propizi allo sviluppo e mantenimento di tanti esseri vegetabili, tuttavia è da dirsi, che se l'Italia ha piante originarie in grandissimo numero di specie, che pos-


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sono soddisfare la curiosità scientifica dei botanici, come lo attestano le tante flore parziali di sommi distinti nostri botanici, e soprattutto la generale dell'Italia dell’esimio Cav. Prof. Antonio Bertoloni, manca quasi affatto per lo contrario, di piante utili alla agricoltura, e che generalmente ora sono coltivate nelle nostre campagne a benefizio di quelle popolazioni. Di tal sorta di vegetabili il suolo italiano pochissimo offre di indigeno e suo proprio, essendo che quasi tutto sia stato importato più specialmente dalle orientali regioni, in differenti tempi, cominciando dai più remoti secoli, come pure dall'America dopo la di lei scoperta. E siccome le notizie delle piante coltivabili per benefizio dell'agricoltura, introdotte fra noi a varie epoche, sono incerte e sparse quà e là in più scrittori, e che di molte buone specie o varietà di esse piante, se ne deve l'attuale nostra conoscenza alle premure principalmente di non pochi illustri Toscani dei secoli decorsi, cosi credo che il riunire tali notizie possa essere di una certa sodisfazione agli studiosi dell’agricoltura, la quale ha pure nei suoi fasti delle reminiscenze istoriche aggradevoli.